lunedì 16 settembre 2013

Anello Pradovera - Aglio - Rifugio Marco Maramotti O.T.P.G.E.A. - Miniera di amianto - Monte Capra - Pradovera



Escursione 14 09 2013

Pradovera - Aglio - Rifugio Marco Maramotti O.T.P.G.E.A. - Miniera di amianto del Monte Mangiapane - Monte Capra - Pradovera

Total distance: 19.51 km (12.1 mi)
Total time: 8:06:53
Moving time: 5:17:49
Average speed: 2.40 km/h (1.5 mi/h)
Average moving speed: 3.68 km/h (2.3 mi/h)
Max speed: 5.59 km/h (3.5 mi/h)
Average pace: 24:58 min/km (40:10 min/mi)
Average moving pace: 16:18 min/km (26:13 min/mi)
Fastest pace: 10:45 min/km (17:17 min/mi)
Max elevation: 1350 m (4429 ft)
Min elevation: 622 m (2041 ft)
Elevation gain: 1006 m (3300 ft)
Max grade: 28 %
Min grade: -31 %
Recorded: 9/14/2013 09:43



Informazioni

Miniera di amianto del Monte Mangiapane
Per raggiungere la miniera d'amianto nei pressi del rifugio O.T.P.G.E.A. è necessario a partire dal bivio tra il sentiero CAI 153 e il 157 nei pressi del rifugio stesso in direzione del monte Capra fare molta attenzione al lato di sinistra, cercando dei segnavia bianchi, purtroppo poco visibili. Seguendo tali segni, in un decina di minuti è possibile raggiungere la miniera. L'ingresso non è ostruito: a vostro rischio e pericolo potete esplorare la miniera, a patto che vi portiate una torcia. 
Ho segnato sulla mappa con il colore bianco il sentiero che porta alla miniera. 

Curiosità

Amianto
L'asbesto (o amianto) è un insieme di minerali del gruppo degli inosilicati, appartenente alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli.

In natura è un materiale molto comune. La sua resistenza al calore e la sua struttura fibrosa lo rendono adatto come materiale per indumenti e tessuti da arredamento a prova di fuoco, ma la sua ormai accertata nocività per la salute ha portato a vietarne l'uso in molti Paesi. Le polveri contenenti fibre d'amianto, respirate, possono causare gravi patologie, l'asbestosi per importanti esposizioni, tumori della pleura (ovvero il mesotelioma pleurico), e il carcinoma polmonare.


Gli amianti più cancerogeni sono gli anfiboli, fra essi il più temibile è la crocidolite. Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell'aria non sia pericolosa: un'esposizione prolungata nel tempo o ad elevate quantità aumenta esponenzialmente le probabilità di contrarle.


L'amianto è stato utilizzato fino agli anni ottanta per la coibentazione di edifici, tetti, navi (ad esempio le portaerei classe Clemenceau), treni; come materiale per da costruzione per l'edilizia sotto forma di composito fibro-cementizio (noto anche con il nome commerciale Eternit) utilizzato per fabbricare tegole, pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie, ed inoltre nelle tute dei vigili del fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche, materiali d'attrito per i freni di veicoli, guarnizioni), ma anche per la fabbricazione di corde, plastica e cartoni. Inoltre, la polvere di amianto è stata largamente utilizzata come coadiuvante nella filtrazione dei vini.


Altro uso diffuso era come componente dei ripiani di fondo dei forni per la panificazione. La prima nazione al mondo a usare cautele contro la natura cancerogena dell'amianto tramite condotti di ventilazione e canali di sfogo fu il Regno Unito nel 1930 a seguito di pionieristici studi medici che dimostrarono il rapporto diretto tra utilizzo di amianto e tumori. Nel 1943 la Germania fu la prima nazione a riconoscere il cancro al polmone e il mesotelioma come conseguenza dell'inalazione di asbesto e a prevedere un risarcimento per i lavoratori colpiti. (source: http://it.wikipedia.org/wiki/Asbesto)

Ginepro

Juniperus communis L. noto come Ginepro comune è una conifera comune in luoghi aridi, incolti o boschivi fino ad altezze di 2.500 m s.l.m., con alcune sottospecie adattate alle alte quote. Appare quale arbusto o alberello sempreverde, alto da 1 a 10 m, con foglie lineari-aghiformi, pungenti, riunite in verticilli di 3. La pianta è dioica, ossia le sue spore producono gametofidi unisessuali. Gli sporofiti maschili sono piccoli coni ovoidali di colore giallastro producenti gametofidi protetti in grani di polline. Quelli femminili appaiono come piccoli coni di colore verdastro. L'impollinazione avviene quando un grano di polline atterra su di una parte femminile della pianta. I semi maturano nell'autunno successivo all'impollinazione e sono racchiusi in un cono di colore brunastro chiamata galbulo; squamoso e pruinoso, è composta da 4 squame carnose saldate tra loro contenenti da 1 a 3 semi angolosi ricchi di un olio essenziale aromatico. Per il loro aspetto i coni sono facilmente scambiati per bacche e dunque volgarmente chiamati "bacche di ginepro". Sono ampiamenti apprezzati per le loro doti aromatiche.


Juniperus sabina L., chiamato volgarmente Ginepro sabina o più semplicemente Sabina, è un arbusto cespuglioso prostrato o alberetto alto da 1 a 5 m, con corteccia bruno-rossiccia, foglie squamiformi, embricate, in alcuni casi aghiformi, di colore verde-cupo. Gli sporofiti maschili sono riuniti in piccoli amenti, quelli femminili portati su piccoli peduncoli ricurvi. I coni, chiamati coccole, appaiono come pseudobacche globoso-ovali, pendule, nerastro-violacee a maturità, contenenti piccoli semi ovali. È una pianta velenosa diffusa in luoghi soleggiati e scoscesi delle zone montane dove viene coltivata spesso per il consolidamento del terreno e come pianta ornamentale.


Tra le specie coltivate nell'arboricoltura da legno troviamo il Juniperus virginiana noto col nome di Cedro della Virginia e originario dell'America nord-orientale. È un albero alto fino a 30 m, con foglie glauche in parte aghiformi, sottili, lunghe circa 1 cm, e in parte squamiformi non più lunghe di 2 mm. Porta pseudobacche (coni) ovoidali pruinose ed erette.


Tra le specie ornamentali citiamo inoltre il Juniperus rigida Sieb. & Zucc., specie rustica originaria del Giappone e della Corea. È un albero sempreverde alto 6–9 m con ramificazioni slanciate, ad effetto ricadente, con le foglie aghiformi e rigide, riunite in gruppi di 3, di colore verde-giallastro, argentante al rovescio. I coni sono globosi, di colore nerastro e ricoperti da pruina. (source: http://it.wikipedia.org/wiki/Juniperus)


GPS Track


Partenza da Pradovera


A buon intenditor... poche parole


Rifugio Marco Maramotti O.T.P.G.E.A.


Miniera di amianto nei pressi del Rifugio O.T.P.G.E.A.


Bacche di Ginepro


Vista a 360° dal Monte Capra


Si mangia in vetta!



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